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Operare in Cina senza rischi

Miglia e miglia ci separano dal continente asiatico eppure i cinesi li sentiamo più vicini di quanto effettivamente lo siano gli inquilini che abitano nell'appartamento accanto al nostro. Forse perchè la probabilità di incrociare il vicino di casa sul pianerottolo è di molto più bassa rispetto a quella di avere a che fare con un competitor cinese nella nostra stessa area di affari.

Posso comunque rassicurarvi del fatto che tutte le esperienza di partnership condotte da imprese italiane con controparti cinesi rappresentano storie di successi aziendali.

Ma come individuare il giusto partner? Come si può sapere se il partner cinese con cui stiamo negoziando un accordo sia affidabile? Ed ancora. Se l'impresa cinese non paga come recupero il mio denaro?

Domande pertinenti alle quali spesso è difficile trovare risposta. Ma questo non può e non deve rappresentare un motivo sufficiente per affidarsi al caso o peggio ancora bloccare il processo di internazionalizzazione della propria azienda. Scegliere di non internazionalizzare il proprio business perchè i rischi sono troppo alti ediversificati è strategicamente un errore. Pertanto, invece di effettuare scelte non corrette, è opportuno cercare di mitigare i rischi, se del caso rivolgendosi ad operatori che possono fornire la giusta assistenza nell'affrontare problemi di mancato pagamento o nel valutare l'affidabilità della controparte asiatica. Tra questi operatori, forse l'unico al momento, può segnalarsi UGC Banca che, proprio al fine di supportare le aziende italiane con vocazione internazionale, ha avviato una partnership con le Asset Management Companies cinesi, società di derivazione bancaria specializzate nelle attività di recupero dei bad loans, bancari e non, nei confronti delle imprese cinesi.

La collaborazione tra UGC Banca e le AMCs è strutturata in modo tale da fornire un'assitenza integrata alle imprese italiane ed europee che hanno intenzione di operare, ovvero già stanno operando, in Cina.

Alcuni esempi. Nel caso in cui la controparte cinese non faccia fronte agli impegni assunti, UGC Banca incarica l'AMC la quale, effettuata una prima analisi sul debitore e sulla recuperabilità del credito (quanto e quando), attiva la propria branch operativa nella località ove ha sede l'impresa debitrice per prendere immediato contatto ed avviare le attività di recupero. Ma non solo. Se l'azienda italiana decide di non voler più intrattenere relazioni commerciali con quell'impresa cinese, può cedere il proprio credito all'AMC, ovvero autorizzare questa alla cessione ad altro investitore, interrompendo così da subito ogni attività e limitando la perdita alla sola differenza tra quanto dovuto dall'impresa insolvente e quanto incassato dalla cessione.

A volte comunque il mancato pagamento è ascrivibile a problemi di incomprensione linguistica o al tardivo ricevimento della fattura. In tutti questi casi è sufficiente il contatto diretto, intermediato da un'istituzione nota nella sua attività alle imprese cinesi, per risolvere il problema ed ottenere il pagamento in tempi ed a costi decisamente inferiori a quelli che avremmo sostenuto incaricando uno studio legale in loco, le cui tariffe orarie non possono definire "a costi competitivi" il servizio offerto!

Quanto alla valutazione dell'affidabilità della controparte cinese, la partnership tra UGC Banca e le AMC può fornire anche in questo ambito un valido e concreto supporto. Le AMCs hanno all'interno del proprio gestionale informativo anagrafate milioni di aziende. Se l'impresa cinese con cui stiamo dialogando è censita all'interno del gestionale ed ha posizioni debitorie aperte è altamente probabile che la sua affidabilità finanziaria e la sua puntualità nei pagamenti non sia da considerarsi di prim'ordine. E' bene in questi casi chiedere alla nostra controparte cinese maggiori garanzie di solvibilità.

Quelli illustrati sono solo alcuni dei servizi che UGC Banca è in grado di offrire a supporto dell'internazionalizzazione in Cina delle imprese italiane ma ve ne sono anche di ulteriori, tra cui segnalo l'acquisto di partecipazioni societarie in aziende cinesi. Si tratta di un'altra possibile modalità per entrare nel mercato cinese che ricordo conta oltre 1 miliardo e 300 milioni di persone, ovvero quasi 3 miliardi di mani che comprano e vendono!

Per maggiori informazioni sui servizi di Recupero Crediti all'Estero scrivere a valutazioni.commerciale@ugcbanca.unicredit.it

Per maggiori dettagli sui servizi offerti in Cina scrivere a marzia.bisegna@ugcbanca.unicredit.it