Home > Studi e ricerche > Pubblicazioni > Redazionali > Recupero crediti, IAS e Basilea II: quali scenari per PMI?

Invia ad un amico

Recupero crediti, IAS e Basilea II: quali scenari per PMI?

Tra il 2005 e il 2006 entrerà in vigore un dedalo di nuove norme e regolamenti destinati ad interagire tra loro, fra cui: i principi contabili internazionali e Basilea II. Le innovazioni legate agli IAS e a Basilea costituiscono infatti una vera e propria rivoluzione culturale rispetto alle regole fino ad oggi seguite.

Gli effetti congiunti di queste novrta rappresentano tuttavia un ambito ancora poco esplorato anche se ne è indiscutibile la significativa rilevanza. Basti pensare che tanto il patrimonio di vigilanza quanto il rating delle imprese affidate è legato alle risultanze contabili, espresse nei bilanci delle singole aziende; risultanze che saranno, in virtù dei nuovi principi contabili, soggette ad una maggiore volatilità. Se da un lato Basilea II avrà in linea generale un impatto positivo sul sistema economico in quanto vi sarà più capitale disponibile per nuovi impieghi Sarà proprio il comparto delle MAI quello a trarne i migliori benefici.

Dall'altro lato i nuovi principi contabili, anche noti sotto I acronimo IAS - International Accounting Standards -andranno a cambiare drasticamente la cultura e la grammatica contabile ma, anche e soprattutto, la stessa organizzazione aziendale. La nuova regolamentazione avrà in effetti forti implicazioni sulla gestione finanziaria delle imprese le quali dovranno dare maggiore importanza alla finanza e alla tesoreria, attrezzandosi in modo adeguato per non subire passivamente il cambiamento.

Come è noto l'area Finanza nelle imprese italiane è stata da sempre relegata a semplice esecutrice della parte finale dei cicli attivo e passivo, incassi e pagamenti. Solo nelle grandi aziende si è assistito negli ultimi anni alla focalizzazione di questa area sulla gestione proattiva delle performance e non solo alla gestione passiva della contabilità.

E' necessario pertanto che le imprese. in particolare quelle di dimensioni medio-piccole, acquisiscano consapevolezza del ruolo strategico della funzione Finanza andando ad esternalizzare quelle attivita di tesoreria che l'azienda non e in grado di gestire in modo efficiente. Diverrà strategico per l'impresa affidarsi a solidi partner che siano in grado di assicurarle un supporto integrate che unisca competenze specialistiche, risorse dedicate all'attività operativa e tecnologie all'avanguardia che l'azienda stessa non sarebbe in grado di acquisire ed implementare direttamente se non distraendo risorse dal core business.

Il maggiore effetto negativo degli IAS dovrebbe derivare dall'adozione del criterio del "costo ammortizzate" nella valutazione del presumibile valore di realizzo dei crediti. In altri termini non importa solo quanto potrà essere recuperato ma anche d quando, dunque assumono un rilievo determinante il periodo e il tasso di attualizzazionè. Ne consegue che l'impresa, ai fini dell'iscrizione in bilancio di unimmobilizzazione finanziaria, in questo caso un credito commerciale, dovrà determinarne il valore recupera bile e stabilire se il valore contabile debba essere svalutato e in quale misura. In caso positivo si dovra indicare nella nota integrativa sia il valere contabile che il fair valuè. Ma anche in caso di omessa svalutazione

sarti necessario spiegare le ragioni che hanno indotto l'impresa a concludere che il credito al suo valore nominale sarà economicamente recuperato.

Le imprese che sceglieranno di delegare ad operatori specializzati la gestione delle attività di esazione, oltre a vedere aumentare le probabilita di recupero. riducendone gli oneri e minimizzando le perdite, potranno altresì avvalersi di informazioni precise e puntuali sulla ricuperabilità del credito. in ordine sia all'an che al quantum, che routsourcer dovra sistematicamente fornire alla società mandante.

Questa attività di reporting agevolerà non poco l'impresa nel momento in cui andrà a redigere il bilancio e gli altri documenti contabili secondo una logica "IAS compatibile-. I serOcer bancari, o di estrazione bancaria, potrebbero atteggiarsi ad importanti partner per l'impresa, non solo per rendere efficiente un'attività tradizionalmente considerata un centro di costo a tutto vantaggio della struttura finanziaria aziendale, ma soprattutto potrebbero esprimere un giudizio, una sorta di certificazione qualitativa e quantitativa, sulla solidità patrimoniale dell'impresa, andando la loro attività ad incidere positivamente sul rapporto di liquidità corrente di quest'ultima.

Ben si comprende allora come il perseguimento dell optclum nell'attivi% recupero crediti rappresenti per le imprese un indice di affidabilità imprescindibile per ottenere un rating che rispecchi e colga in maniera puntuale il proprio profilo creditizio

UGC Banca é al momento il primo istituto bancario, specializzato in tale attività, ad offrire alle imprese, a prescindere dalla dimensione aziendale, il proprio servizio di gestione che viene a configurarsi cosl come un nuovo prodotto bancario.

Grazie ad un sistema tecnologicamente avanzato, ad una struttura organizzativa dedicata e radicata sul territorio, e alle oltre 1.340 risorse specialistiche di cui dispone, UGC Banca persegue. ove possibile. soluzioni che permettano all'obbligato di regolarizzare stragiudizialrnente la propria esposizione, riducendo considerevolmente i tempi d'incasso e aumentando in modo significativo l'ammontare recuperato.

UGC è inoltre uno dei pochi servicer italiano dotati di rating, riconosciutole da due tra le principali agenzie internazionali, Fitch e Standard 8, Poor's.

Scarica "Recupero crediti, IAS e Basilea 2: quali scenari per le PMI" (294.7 Kb).

Il documento non è accessibile secondo quanto stabilito dalla Legge n. 4 del 9 gennaio 2004 ma le stesse informazioni sono contenute all'interno di questa pagina.