Anno VI - N.17 del III Trimestre 2009  




Sofferenze

Lorenzo Bini Smaghi, esponente del comitato esecutivo della Banca Centrale Europea, ha affermato che “potrebbe essere imminente buna nuova ondata di svalutazioni delle attività bancarie nell’area euro” e secondo gli analisti la frenata dell’economia aumenterà la massa dei crediti di difficile recupero classificati come incagli e sofferenze, nei bilanci delle banche. Già alla fine di giugno il sistema creditizio del nostro Paese aveva 5,18 miliardi di sofferenze e un totale di 108 miliardi di crediti deteriorati.
Standard & Poor’s stima che il rapporto tra gli accantonamenti e i crediti totali delle banche italiane salirà quest’anno e l’anno prossimo oltre l’1,2%, mentre Boston Consultino Group ritiene che nel 2010 questo rapporto raggiungerà l’1,5-1,6%. Gli analisti del Credit Suisse si aspettano un incremento dei crediti dubbi fino al 3,3% degli impieghi totali nei prossimi 18 mesi a anche Prometeia prevede “una crescita rilevante delle rettifiche sui crediti nei bilanci delle banche, penalizzando l’evoluzione degli utili fino al 2010”. Tuttavia gli esperti sono convinti che l’aumento delle sofferenze, a differenza di quanto accadrà in altri Paesi europei, in Italia non dovrebbe erodere il capitale delle banche e “gli accantonamenti, mantenendo i livelli di copertura attuali, saranno coperti dai profitti”.


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