Sofferenze
Lorenzo Bini Smaghi, esponente del comitato esecutivo della Banca Centrale Europea, ha affermato che “potrebbe essere imminente buna nuova ondata di svalutazioni delle attività bancarie nell’area euro” e secondo gli analisti la frenata dell’economia aumenterà la massa dei crediti di difficile recupero classificati come incagli e sofferenze, nei bilanci delle banche. Già alla fine di giugno il sistema creditizio del nostro Paese aveva 5,18 miliardi di sofferenze e un totale di 108 miliardi di crediti deteriorati.
Standard & Poor’s stima che il rapporto tra gli accantonamenti e i crediti totali delle banche italiane salirà quest’anno e l’anno prossimo oltre l’1,2%, mentre Boston Consultino Group ritiene che nel 2010 questo rapporto raggiungerà l’1,5-1,6%. Gli analisti del Credit Suisse si aspettano un incremento dei crediti dubbi fino al 3,3% degli impieghi totali nei prossimi 18 mesi a anche Prometeia prevede “una crescita rilevante delle rettifiche sui crediti nei bilanci delle banche, penalizzando l’evoluzione degli utili fino al 2010”. Tuttavia gli esperti sono convinti che l’aumento delle sofferenze, a differenza di quanto accadrà in altri Paesi europei, in Italia non dovrebbe erodere il capitale delle banche e “gli accantonamenti, mantenendo i livelli di copertura attuali, saranno coperti dai profitti”.
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