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Procedure fallimentari

Le procedure fallimentari (insieme al concordato preventivo, la liquidazione coatta e l'amministrazione straordinaria) fanno parte delle procedure concorsuali e vengono messe in atto quando un imprenditore commerciale è insolvente, cioè incapace di saldare i debiti con i creditori.
Nel campo delle procedure fallimentari entrano in gioco direttamente gli interessi dei creditori i quali hanno diritto a recuperare il capitale investito.
Spesso, i creditori che esigono il pagamento del loro credito da parte di un imprenditore coinvolto in procedure fallimentari richiedono una procedura detta recupero dei crediti.
Il recupero dei crediti è un insieme di azioni volte alla restituzione da parte del debitore del capitale prestato. Due sono i modi per ottenere il recupero dei crediti:

  • la via stragiudiziale
  • la via giudiziale

A seconda che il debitore sia collaborativo o meno, si potrà decidere se coinvolgere o meno il tribunale nelle operazioni di recupero. Ovviamente il coinvolgimento del tribunale comporterà un maggiore dispendio di tempo e denaro.
Talvolta, proprio durante le procedure fallimentari, può accadere che il creditore maturi crediti tributari. La riscossione di tali crediti allunga considerevolmente la procedura di recupero; per evitare questo è consigliabile attuare una cessione pro soluto dei crediti tributari; ciò agevola le operazioni e consente al creditore di ottenere immediatamente nuova liquidità.

Il recupero crediti nelle procedure fallimentari (e non solo) è oggetto dell'attività di UniCredit Credit Management Bank, banca italiana leader nel settore della gestione e recupero crediti. UniCredit Credit Management Bank offre servizi di gestione del credito anomalo, cartolarizzazione, recupero crediti tributari e anche europei ed extraeuropei.

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